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Nel 2016 all’ASST Bergamo Est lo staff della Dott.ssa Lucia Bonassi ha avviato il progetto di ricerca “Gravidanza e cancro. Diventare genitori dopo una diagnosi oncologica della donna: rilevazione di un campione di pazienti oncologiche italiane” ad oggi sostenuto da SaluteDonna Onlus, nella figura della già Sen. Anna Maria Mancuso e in collaborazione con A.O.U. Santa Chiara di Pisa, Istituto Europeo Oncologico (IEO) di Milano, IRCSS Policlinico San Matteo di Pavia, ASST Bergamo, Dipartimento di Psicologia CRIdee dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Bergamo.

Il progetto si pone un triplice obiettivo:

  1. approfondire la letteratura in merito all’esperienza della gravidanza e del primo puerperio, della donna e del suo partner, vissuti in concomitanza ad una diagnosi oncologica della donna;
  2. approfondire la letteratura in merito all’esperienza della gravidanza e del primo puerperio, della donna e del suo partner, vissuti in seguito alla fine dell’iter oncologico della donna;
  3. fungere da osservatorio dell’esperienza fisiologica della gravidanza e del primo puerperio, della donna e del suo partner.

In particolare, la ricerca si propone di approfondire il tema gravidanza e cancro, nello specifico verificare quanto l’evento cancro condizioni e influenzi la transizione alla maternità/paternità e la relazione genitore-figlio. Si prefigge, quindi, di studiare le reazioni psicologiche delle mamme in attesa e dei futuri papà nell’ultimo trimestre di gravidanza e nel corso del primo trimestre di vita del bambino; saranno esplorati, quindi, gli effetti di tali reazioni sul bonding materno e paterno e sulla relazione mamma-bambino/papà-bambino nel corso del primo trimestre post-parto, concentrandosi sulla tematica dell’allattamento.

bonding e allattamento