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Alimentazione e Tumori, il Giappone studia il modello "Salute Donna Onlus"

Il Giappone sceglie l’esperienza di Salute Donna Onlus per ridurre l'incidenza dei tumori con l’alimentazione. Lunedì 25 novembre una delegazione del Sol Levante incontra le volontarie all’Istituto dei Tumori. 

La Prefettura di Ibaraki - territorio di tre milioni di abitanti affacciato sul Pacifico, tra Tokyo e Fukushima - ha individuato nella storia e nell’attività di Salute Donna Onlus, impegnata da 25 anni nella lotta al cancro e nell’assistenza ai malati oncologici, un modello organizzativo da replicare in patria. Sotto la lente degli esperti giapponesi, in particolare, sono tutte le iniziative - ideate dall’associazione insieme all’Istituto Nazionale dei Tumori - mirate a sviluppare concretamente il cambio delle abitudini alimentari e degli stili di vita. E così dal Giappone è partita una richiesta di incontro alle volontarie che il 25 novembre, a partire dalle 14, accoglieranno la delegazione del Sol Levante al centro di via Venezian per questo inatteso gemellaggio. 

 “Siamo sorprese e onorate per questa attenzione che arriva da 10mila chilometri di distanza - ha commentato Anna Mancuso, fondatrice e presidente di Salute Donna Onlus, sede centrale a Milano e attiva in sette regioni - Siamo felici di mettere a disposizione tutta la nostra esperienza, la nostra capacità di fare network e di spingere sempre il sistema sanitario locale e nazionale, pubblico e privato a mettere a disposizione le cure migliori ai malati in tutto il territorio nazionale. Le nostre iniziative sono “esportabili” in tutto il mondo dove si riesce a costruire un’alleanza tra volontari, medici e territorio. Non è la prima volta che dall'estero chiedono il nostro supporto. Siamo gemellati con due analoghe associazione cinesi che abbiamo incontrato a Expo”.

All’incontro parteciperà anche il Presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano Marco Luigi Votta: “Da decenni Italia e Giappone sono legati da profondi sentimenti di amicizia e fiducia tra i rispettivi popoli e, in un qualche modo oggi siamo accomunati da sfide in larga parte simili, sul piano economico, sociale e demografico. Continua il Presidente: “É per noi un onore ospitare una delegazione così autorevole e importante venuta per vedere le eccellenze della sanità Italiana. E la Lombardia, oltre a rappresentare un’eccellenza nella cura e nell’innovazione in medicina, è da sempre la regione in cui si osserva la maggiore vitalità del terzo settore. Qui, più che altrove, le organizzazioni non profit hanno origine o comunque trovano ispirazione in esperienze consolidate”.

“Questa visita rientra nell'impegno della Prefettura di Ibaraki - spiega la responsabile del settore salute e welfare Keiko Kozumi - per ridurre la comparsa di tumori femminili, sulla base delle specifiche del Centro Nazionale del Cancro Giapponese, che ha indicato che il miglioramento delle abitudini dietetiche è uno dei metodi più efficaci per prevenire i tumori in Giappone. Ci auguriamo che questa visita ci faccia conoscere ricette per migliorare la salute, per la prevenzione del cancro e supporto al paziente e che questa partnership con Salute Donna Onlus, che sappiamo essere impegnata in questi ambiti, possa trasferirci ulteriori indicazioni per comprendere la relazione fra salute e cibo e in particolare per la salute femminile.”

A rispondere soprattutto a questa domanda ci sarà la nutrizionista dell’Istituto Nazionale dei Tumori Anna Villarini, da tempo impegnata con Salute Donna: La dieta mediterranea e gli screening, come riconoscono le Linee Guida internazionali, sono una preziosa occasione per la prevenzione e la cura del cancro. Per le donne, in particolare, l’obesità e il grasso addominale, i picchi di glicemia e di insulina dopo la menopausa rappresentano un importante fattore di rischio. Per queste ragioni, si devono evitare cibi raffinati e processati e fast food privilegiando cereali integrali, frutta, verdure, pesce azzurro. Salute Donna, oltre al supporto alla ricerca, ha avuto la capacità di trasformare queste indicazioni in pratica quotidiana”

L’associazione, infatti, da 16 anni - insieme al Dipartimento di Epidemiologia dell’INT - organizza a Cascina Rosa (Via Vanzetti, Milano) durante tutto l’anno incontri pubblici e momenti di formazione aperti alla popolazione, come corsi di cucina naturale per imparare a preparare tante ricette a basso impatto calorico e glicemico, a fare una spesa appropriata, affiancando anche momenti ludici come gli Apericena della Salute, happy hour alternativi con questi piatti, alla presenza dei cuochi e dei nutrizionisti dell’Istituto dei Tumori che rispondono alle domande dei partecipanti e la cura di uno speciale orto bio.

Salute Donna metterà a disposizione della delegazione giapponese anche queste attività, peraltro ancora poco diffuse - purtroppo - nel territorio italiano.